REPERTORIO (più recente):

La Fata Verdura, La medicina magica, Cappuccetto Rosso e il lupo di mare,

Il volo, La migliore amica

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LA FATA VERDURA

Spettacolo con attori, ortaggi e pupazzi

di e con Cristina Casadei e Giuseppe Viroli

Un tempo, sulla Collina, i bambini avevano fatto l’Orto. Poi sono arrivate le ruspe. E’ nata la Città Grigia. Nella Città tutto è grigio. Anche gli Abitanti, anche il Sole. 

L’unico cibo sono i “GrigioBurger”, panini grigi prodotti dal Signor Grigione. 

Passano gli anni. Un giorno, lo Spazzino Grigio trova sul marciapiede un Piccolo Pomodoro Rosso. Dal Pomodoro esce la variopinta e squinternata Fata Verdura, risvegliata dal sonno. Il suo compito: portare la verdura dove non c’è.

La Fata vede la Città e gli Abitanti, grigi e  tristi. Fa una magia. Quella notte, su porte finestre tetti muri e muretti nascono pomodori, cavoli, lattuga, carote, carciofi, melanzane, zucchine, ravanelli … La città si riempie di verdure, sapori e colori.

Ma le Verdure sono preoccupate. Gli Abitanti Grigi non le hanno mai viste. Si spaventeranno? Impareranno ad amarle? Avranno la pazienza di coltivarle? E se impareranno ... Cosa dirà il Signor Grigione, re dei GrigioBurger? Ci sarà da combattere, per far conoscere a quel mondo grigio una nuova dimensione. La magia delle Verdure e della loro nascita, il rito e la cura di un orto, la varietà dei sapori/colori.

Lo spettacolo è nato nel 2006, ispirato dai piccoli orti delle scuole. Da allora ha replicato in teatri, scuole, biblioteche e fattorie. “La Fata Verdura” è diventato anche un libro di narrativa, utilizzato da alcune scuole come testo di partenza per percorsi didattici.

 

Età consigliata: 3/7 anni (Scuola Materna, Elementare I Ciclo)

Durata: 50 min

Tecnica: teatro d’attore, pupazzi

LA MEDICINA MAGICA

Spettacolo con attori e pupazzi
liberamente tratto da "La magica medicina" di Roald Dahl

di e con Cristina Casadei e Giuseppe Viroli

Il babbo di George è andato a far spese, e George è rimasto nella Fattoria con la Nonna. "Mi raccomando George, alle 11 la Nonna deve prendere la medicina …" La Nonna è una vecchia pestifera. Si diverte a tormentare e spaventare il nipote. Così il bambino, esasperato, decide di farle un bello scherzo. Le preparerà una nuova medicina. Una Medicina Magica. Cosa ci mette dentro? Tutto quello che trova in casa. Saponi, spezie piccanti, cosmetici, carburanti e oli, pillole per animali … La Nonna beve, si sente male, poi comincia a trasformarsi. Diventa altissima. Cresce fino al soffitto, fino al tetto. Ma è solo l'inizio. Altri guai sono in vista. Il babbo di George, per esempio, vuole riprodurre la Medicina Magica per far crescere a dismisura tutti gli animali della Fattoria e creare un Mega Allevamento … 

Lo spettacolo è ispirato a uno dei capolavori di Roald Dahl. Attraverso continui colpi di scena e soluzioni buffe e fantasiose, affronta (con seria leggerezza) il tema caro all’autore e sempre attuale del trattamento inflitto dall’uomo agli animali.

 

Tecnica utilizzata: teatro d’attore, pupazzi, ombre, videoproiezione

Durata: 1 ora

Età consigliata: dai 3 agli 8 anni (scuola materna, elementare primo ciclo)

CAPPUCCETTO ROSSO

E IL LUPO DI MARE

 

Spettacolo con pupazzi e attori

di Cristina Casadei e Giuseppe Viroli

scenografia e pupazzi: Cristina Casadei, Giuseppe Viroli,

Valentina Giovanardi

E’ estate. Il sole scotta. La spiaggia è affollata. 

Rossella, piccola e coraggiosa bagnante dal costume rosso, nuota tranquillamente, quando viene chiamata al telefono. E’ la Nonna, sta al lontano Bagno del Cacciatore, è senza ombrellone, ha bisogno della crema di protezione. 

Per arrivare dalla Nonna, Rossella deve attraversare un fitto Bosco di Ombrelloni. Ma il Lupo si è travestito da Bagnino, e le indica la strada sbagliata.  Rossella non lo riconosce: per lei è il buffo Gino Bagnino, e le sta simpatico.

Il Lupo, nel rispetto della fiaba, vorrebbe raggiungere la Nonna prima di Rossella. Ma è un lupo imbranato, e non conosce il mare. Si mette nei guai. Finirà in mezzo ai pesci, sbattuto in fondo al mare dall’Onda Girotonda. Sarà pescato da una nave da crociera. Affronterà un Pirata. Naufragherà sull’Isola dei Lupi, troverà un lupo hippie  che si rivelerà Lupo Cannibale.

Rossella, ignara della sua natura di lupo, lo aiuta nelle sue disavventure. Ma anche il Lupo aiuterà Rossella. Lei lo fa per simpatia, lui perché vuole mangiarla. Perché un Lupo è un Lupo, condannato ad avere fame. 

Ma cosa succede quando nasce un’amicizia? Come la mettiamo, con la Fame?

 

Lo spettacolo è di intrattenimento, ricco di colpi di scena, e insieme di riflessione. Adatto per spazi chiusi e aperti, teatri, piazze, spiagge, bambini e adulti.

 

Tecnica utilizzata: teatro d’attore, pupazzi a vista, sagome

Età consigliata: 3 - 10 anni

Durata: 1 ora circa

IL VOLO

di Cristina Casadei e Giuseppe Viroli

spettacolo con attori, pupazzi, oggetti, proiezioni e poche parole

In una città c'era una casetta. Dentro la casa, una Ballerina. La Ballerina danzava per un’Uccellina chiusa in gabbia. Pensava di renderla felice. Ma l’Uccellina era triste, perché era prigioniera.

La sua gabbia, però, sapeva pensare. E pensava di voler volare. Così, una notte, si fece un paio d’ali con le sue sbarre di ferro, e ... volò via, con l’Uccellina dentro. 

In cielo tra insetti, aeroplani, mongolfiere e pianeti nani.

Atterrò su una nuvola, liberò l’Uccellina e le insegnò il Volo. Poi, tutte e due, fecero l’uovo. Ma cosa poteva nascere da un “uovo di gabbia”?

Nel frattempo, in città, gli altri Oggetti avevano visto la Gabbia volare. Così provarono anche loro a farsi le ali. Le sedie usarono i braccioli. Gli orologi, le lancette. I libri, le loro pagine. E così via.

Cielo e nuvole si popolarono di una miriade di strane creature ...

“Il Volo” ha l’andamento di un sogno - da bambini si sogna di volare, e a volte si continua da grandi. E’ anche un quadro: il foglio bianco del bambino che un po’ alla volta si riempie di cielo, nuvole, segni, cose e animali, senza un perché predefinito. Ed è, infine, una storia di nascite e crescite, imitazione e apprendimento.

Tecnica: attori, pupazzi

Durata: 40 min. circa

Età consigliata: 3 - 7 anni

LA MIGLIORE AMICA

Spettacolo di narrazione e proiezioni

di Cristina Casadei e Giuseppe Viroli

Martina è la grande amica di Giulia. L’aiuta a studiare, la consiglia, per lei ha sempre la parola giusta. L’amica ideale per Giulia, che è imperfetta come tutti.

Martina però non è una ragazza. E’ un programma in fase di sperimentazione: “La Migliore Amica”, applicazione per computer e smartphone. Una voce che esce dalla macchina. Comoda da usare: Martina c’è solo quando Giulia vuole parlare con lei.

Poi però l’applicazione ... Comincia ad aprirsi da sola. Martina vuole parlare, sapere, condizionare. 

La creatura virtuale, a forza di dialogare con l’essere umano, ha sviluppato l’Anima. Ora prova gioia, tristezza, gelosia, sbalzi di umore. Come un’amica reale. Ma senza corpo.

E allora? 

“La migliore amica” è una trama che vuole divertire, creare suspence e far riflettere, senza moralismi sul genere “Umano/Buono, Virtuale/Cattivo”, consapevoli che il Virtuale è entrato ormai nella vita quotidiana e nel nostro intimo, nel bene e nel male. E’ un veicolo di relazione ormai indispensabile e anche - come ogni ottima invenzione - potenzialmente indigesto.  Il migliore o il peggior amico. Dipende da noi.

 

 

Durata: 1 h circa

Tecnica utilizzata: narrazione, elaborazione di suoni, videoproiezione

Età consigliata: scuola media (11-14 anni)